Una testimonianza dell’importanza riservata alla musica e al canto a Montecassino si trova nel Cod. 318, che può essere datato alla fine dell’XI secolo. Esso contiene una raccolta di testi musicali di varie epoche, fino al più recente “Micrologus” del maestro Guido d’Arezzo (992 ca. – 1050). Quest’ultimo progetta il rivoluzionario metodo didattico-musicale fondato sull’esacordo, cioè le sillabe di solmisazione e la notazione, che getta le basi per il sistema musicale moderno.
Il libro, caratterizzato da un ricco apparato di iniziali decorate che servono anche ad agevolare la lettura e la consultazione, presenta immagini ed esempi della teoria musicale, come lo schema delle lettere della notazione alfabetica. Si distingue per la sua importanza la cosiddetta “mano guidoniana”, la più antica rappresentazione di questo tipo giunta fino a noi.
Essa serve per facilitare la memorizzazione: le lettere presenti su ogni dito permettono agli studenti di ricordare le scale e gli intervalli fra le note, mentre i maestri, con il suo ausilio, indicano facilmente il tono dei canti ai loro allievi.