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Striscione blu con i loghi di Unione Europea, Ministero Università e Ricerca, PNRR, UniCassino, Sapienza e testo correlato.

Leggere da soli, leggere insieme

Nel corso dell’anno, il lavoro e lo studio scandiscono con ritmi diversi la giornata dei monaci.

Tra Pasqua e metà settembre, ad esempio, si inizia a lavorare all’alba, dalle 5 alle 9, per poi dedicarsi allo studio, fino a mezzogiorno. In autunno e inverno, invece, il programma si inverte: la mattina è riservata alla lettura fino alle 9; dopo, si lavora fino all’ora di pranzo. Anche la domenica si studia: esclusi pochi monaci impegnati in attività indispensabili per il monastero, tutti devono leggere le Sacre Scritture.

Il periodo della Quaresima è particolarmente importante. In questo tempo di preparazione alla Pasqua, san Benedetto chiede a ogni monaco di scegliere un libro dalla biblioteca e leggerlo con ordine, dall’inizio alla fine, senza distrarsi.

Miniatura medievale con due figure maschili: a sinistra un uomo in tunica verde e mantello viola con le mani alzate in gesto di discorso; a destra uno scriba in tunica arancione che regge un grande libro aperto su un leggio dorato. Tra i due, un altare quadrangolare coperto da un panno arancione con sopra un calice. In basso, un’iniziale miniata ornata.

Cod. 132, p. 99

Miniatura con tre figure sedute su una lunga panca, ciascuna con un libro aperto in mano. Le figure indossano tuniche dai colori vivaci (blu, verde, rosso) e hanno acconciature simili; sono raffigurate frontalmente con pose statiche, in un contesto privo di sfondo decorativo.

Cod. 132, p. 103

Uno o due monaci anziani vigilano per impedire che qualcuno chiacchieri o disturbi i confratelli. Questa pratica è personale e silenziosa, e i testi vengono “borbottati” a bassa voce per favorire la memorizzazione. Si possono meditare e ripetere anche durante le attività quotidiane. Persino il lavoro manuale è accompagnato da preghiere specifiche, da recitare in ogni ambiente: in cucina, nel dormitorio o in ospedale.

Oltre alla lettura individuale, esiste anche quella di comunità. Non è limitata alla Messa. Durante i pasti, ad esempio, un monaco legge a voce alta ai confratelli in refettorio. Secondo la “Regola”, chi svolge questo compito deve avere una voce capace di “Aedificare Audientes” (“istruire chi ascolta”), con una buona intonazione per rendere i testi chiari e coinvolgenti. La lettura continua anche dopo cena. Infatti, prima di andare a dormire, i monaci si riuniscono per ascoltare esempi edificanti, come le Vite dei Padri della Chiesa.

Così, la vita monastica alterna momenti di silenzio e meditazione a letture collettive, che aiutano la comunità a rafforzarsi nella fede.