L’attenzione dei monaci non è rivolta solo al cielo. Anche lo studio della terra e della geografia è importante, come dimostra il manoscritto Cod. 391, che contiene i “Collectanea rerum memorabilium” di Solino, un autore romano del III secolo d.C.
Si tratta di una raccolta di descrizioni dei luoghi, delle terre e dei popoli del mondo conosciuto, arricchita da dettagli curiosi su piante, minerali, animali ed etnie, anche mostruose. Il codice è realizzato negli anni dell’abate Desiderio e utilizzato anche in seguito. All’inizio del XII secolo, infatti, viene aggiunto il disegno di un mappamondo: la Terra, circondata dal mare, è divisa in tre parti, con l’Asia che occupa la maggior parte, e l’Europa e l’Africa le altre due.