Questa era composta soprattutto da testi di carattere religioso. I codici destinati alla liturgia sono i più splendidi. Due esempi sono il Cod. 98 e il Cod. 99, che contengono le omelie da leggere in occasione delle feste della Vergine e del Battista e del Natale, di santo Stefano, di san Giovanni evangelista, dell’Epifania, di Pasqua, dell’Ascensione e della Pentecoste. C’è poi il Cod. 339, cioè un Sacramentario che il celebrante usava per leggere le varie preghiere durante la Messa. Il Lezionario Vat. Lat. 1202, invece, era usato durante gli uffici notturni delle vigilie e delle feste di san Benedetto, di san Mauro e di santa Scolastica. Infine, ci sono gli Exultet, che il diacono srotolava dall’alto del pulpito durante la veglia di Pasqua del Sabato Santo, cantando la preghiera con cui annunciava ai fedeli la Resurrezione di Cristo.