L’Arte di Contare
L’attività di studio che i monaci svolgono nel monastero prevedeva anche l’approfondimento delle materie delle arti liberali del quadrivio, cioè l’aritmetica e la geometria, la musica e l’astronomia. Questi studi servivano non solo a conoscere il mondo, ma erano anche un mezzo per aiutare il monaco a superare i limiti dei sensi e arrivare a una comprensione più profonda della realtà. In particolare la matematica, a lungo trascurata, si afferma nuovamente nel pieno Medioevo. Tra i manoscritti custoditi a Montecassino, riveste perciò un posto significativo il Cod. 189, un libro di studio che raccoglie testi di matematica e di calcolo di uso scolastico, come il “De institutione arithmetica” di Boezio, le “Regulae de numerorum abaci rationibus” di Gerberto di Aurillac, vari brani delle “Etimologie” di Isidoro, il primo capitolo del “De temporum ratione” di Beda.














