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Striscione blu con i loghi di Unione Europea, Ministero Università e Ricerca, PNRR, UniCassino, Sapienza e testo correlato.

L’Arte di Contare

L’attività di studio che i monaci svolgono nel monastero prevedeva anche l’approfondimento delle materie delle arti liberali del quadrivio, cioè l’aritmetica e la geometria, la musica e l’astronomia. Questi studi servivano non solo a conoscere il mondo, ma erano anche un mezzo per aiutare il monaco a superare i limiti dei sensi e arrivare a una comprensione più profonda della realtà. In particolare la matematica, a lungo trascurata, si afferma nuovamente nel pieno Medioevo. Tra i manoscritti custoditi a Montecassino, riveste perciò un posto significativo il Cod. 189, un libro di studio che raccoglie testi di matematica e di calcolo di uso scolastico, come il “De institutione arithmetica” di Boezio, le “Regulae de numerorum abaci rationibus” di Gerberto di Aurillac, vari brani delle “Etimologie” di Isidoro, il primo capitolo del “De temporum ratione” di Beda.

Pagina del Codice 189 con una serie di cerchi contenenti gesti della mano e figure umane, utilizzati come sistema visivo di notazione e classificazione.

Cod. 189, p. 152

La storia del libro è legata a Pandolfo da Capua, un matematico autore di un trattato intitolato “De calculatione”, entrato nella comunità cassinese intorno al 1065. Il manoscritto presenta in particolare due pagine raffiguranti il sistema di computo digitale, la cosiddetta “indigitatio”. Questo ingegnoso sistema di calcolo permetteva di contare da uno a un milione, mediante la flessione delle dita, i gesti di braccia e mani e la loro associazione ad altre parti del corpo.
Trentasei medaglioni raffigurano perciò mani con le dita variamente piegate per il conteggio dei numeri fino a 10.000, mentre per i numeri successivi fino a 900.000 la numerazione avviene mediante personaggi a mezzo busto che posizionano le mani sul petto, l’ombelico, la coscia, l’anca, con il palmo in fuori o in dentro. Il milione è raffigurato infine dalla figura intera di un uomo che solleva le braccia in alto, sopra la testa, con le dita intrecciate.
Pagina del Codice 189 con figure umane inscritte in cerchi, ciascuna con gesti e posture differenti, e una grande figura centrale in posizione danzante entro una cornice circolare.

Cod. 189, p. 153